Interview - Bobby Joe Long's Friendship Party : Italia

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Bobby Joe Long's Friendship PartyItalia

Bobby Joe Long's Friendship Party - Italia

Pubblicato il 30/01/2019 da lorenzobecciani
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Bobby Joe Long è uno dei serial killer più famosi della storia. Perchè hai scelto questo nome?
E' stato prima di tutto. Prima di avere l'idea di fare il nostro primo pezzo in assoluto (‘Sesso Coi Morti In Una Bara Piena De Topi’). Prima dell'idea di provare a fare musica. Era una notte che me ne stavo stanco, sdraiato sul divano a guardare un documentario su Bobby Joe Long, ed era il momento che lui imbocca nell'aula del tribunale con quell'aria un pò bonaria alla Chevy Chase in National Lampoon's Vacation (film tra l'altro tra i preferiti in assoluto de Abacab Carcosa, il nostro chitarrista, che tutti i giorni o quasi lo cita), quando poi passa davanti alla telecamera, la prende e sputa sul vetro, digrignando i denti forse, con un odio quasi irrazionale e col chiaro intento di sputare dritto allo spettatore. Nel documentario questo momento fu proposto diverse volte alla moviola, con la voce del narratore quasi spezzata che diceva cose come "guardatelo bene questo Bobby Joe Long, questa è la sua vera natura", con un tono tra qualcosa tipo l'oltraggiato e il forcaiolo. Ecco, io che non so l'inglese ho associato subito nella mia mente a Bobby Joe Long le parole "friendship" e "party" che sarebbero "amicizia" e "festa" e ho cominciato a ridere da solo. Come gli scemi. Poi mi è stato detto da qualcuno in un secondo momento di aggiungere l'apostrofo con la esse e dunque Bobby Joe Long's Friendship Party. Credo sia un nome fichissimo e che identifichi correttamente la natura spiazzante del nostro progetto.

Come si è materializzato il passaggio da 03:33 a Oscura Combo Romana aka Bobby Joe Long's Friendship Party?
03:33 è un mio progetto artistico che riguarda un po' tutte le arti (pittura, installazioni..), i Bobby Joe Long's Friendship Party dovevano essere un momento all'interno di una mostra di 03:33. I primi quattro prezzi dei BJLFP  furono presentati all'interno di una mostra e contestualizzati con le opere esposte. Poi hanno avuto vita propria.

Da chi è formata la band? Quale sarà la line-up dal vivo?
La band attualmente è formata da me aka Henry Bowers, Abacab Carcosa e Peter Spandau. Adesso per il discorso live è subentrato Alain Dlindlon. Dunque live siamo in quattro al momento.

Puoi darci qualche info in più sulla vostra discografia oltre a 'Bundytismo'?
In origine ho autoprodotto un EP che è ‘Vortice De Totip’ che è poi quello che vendevo alla prima mostra dove apparvero i BJLFP come entità. Visto il riscontro simpatico decisi di autoprodurre ‘Roma Est’, che fu disco del mese di Ondarock e vabbè se fece nota' insomma tra la critica. Da lì ho deciso di portare avanti questo discorso che avevo in testa della trilogia/trucilogia dei BJLFP e nel 2017 facemmo uscire il secondo capitolo che è ‘Bundytismo’.

In che periodo sono state composte le tracce di 'Bundytismo'?
Tra l'estate 2016 e inverno 2017.

Dove avete registrato l'album? Che tipologia di sound desideravate ottenere?
Lo abbiamo registrato nello studio dove stava Spandau quel periodo e che io ho ribattezzato Oltreanagnina Studio perché stava su via Anagnina, altezza Ciampino, e ora credo non esista più. Avevamo di base solo un microbrute analogico, e volevamo comunque esplorare qualcosa tra il punk, il post-punk, la minimal wave e la new wave.

Come ti è venuto in mente il verso "Vojo sona' l'arpa come Nerone mentre tutto brucia"?
Quando ho scritto il passaggio della canzone "ed odio ogni molecola che compone l'istante di cui si nutre tutto il creato". Ce l'ho infilato dopo quel passaggio. Mi è piaciuto e poi è divenuto il ritornello. Noi italiani/romani abbiamo la gamma più fica e vasta di individui da utilizzare che sono l'emblema di qualcosa. Nerone è una star della pazzia ed è famoso in tutto il mondo e se proprio vuoi dipingere uno scazzo esistenziale allora chi più de Nerone che suona compiaciuto l'arpa davanti il fuoco per sottolineare quell'autolesionismo e quella voglia de "delenda un po' tutto quanto" - pe' cita' pure Catone - che te sale spesso e volentieri (per lo meno a me)?

Prova adesso a recensire 'Siderale Bellezza Upper Class' e 'True Crime ist Freundschaft' per i nostri lettori..
E' difficile. Comunque, ‘Siderale Bellezza Upper Class’ è un bellissimo impareggiabile romantico pezzo d'amore che fa avanti e indietro su un tappeto di synth e chitarre punk mentre il secondo una galoppata angosciosa che ricorda quelle soundtrack di certi film tipo Carpenter o Goblin, ma dal sapore meno vintage.

In che stato versa la scena romana? Quali sono i progetti underground più interessanti a tuo modo di vedere?
Seguo poco la musica che c'è a Roma, non lo so, ma da Roma ultimamente sono uscite tante realtà mainstream o meno mainstream che se la dobbiamo considerare sotto questo aspetto uno direbbe a questo punto "bene". Ma io che so' sofisticato e compro quei dischi che ne fanno poche centinaia de copie, allora dico boh, perché non ho ascoltato nulla che m'ha fatto veni' voglia de procedere all'acquisto. Poi magari sono io che ultimamente sono molto distratto e qualcosa de fico gira.

Come è nato il contatto con Contempo Records?
Gli sono imboccato al negozio lo scorso anno senza nessuna intenzione di proporgli la musica che facciamo. Stavo in vacanza. C'avevo un Borsalino, un cappotto e un paio de Ray-Ban, ero insomma atipico, e Marco Barlotti mi ha inquadrato subito musicalmente e m'ha detto "la new wave" sta laggiù. Ho acquistato un disco. Abbiamo parlato, è uscito che facevo musica, gli ho lasciato il nome del gruppo e ci siamo salutati. L'indomani mattina m'ha chiamato dicendomi "non prendere il treno, quanto ti fermi a Firenze? Passa in negozio!".

La seconda notte di Contempo rappresenta per voi un vero e proprio debutto dal vivo. Cosa avete studiato per l'evento? C'è più nervosismo o determinazione?
Non abbiamo studiato nulla di particolare, almeno credo. Diciamo che ci sono ambedue le componenti - speriamo in una forma tale che agevoli l'esibizione dei BJLFP. Per quanto mi riguarda non sono un musicista/cantante e non avevo mai contemplato l'idea di un live fino a prima di firmare per la Contempo Records. Ma le cose prendono una forma che poi o ti tiri indietro o ti metti in gioco. Alla fine ci siamo guadagnati un palcoscenico simile e tirarsi indietro non è una cosa che mi piace. Preferisco provare a fare le cose coi rischi che comportano e lavorarci se necessario ulteriormente sopra, che stare a rimuginare giustificazioni non vivendo in prima persona le cose, come poi fanno in tanti. La vita è mettersi in gioco. Triste chi non lo fa per paure e fobie.

Sappiamo che avete già scritto il materiale per il prossimo album. Quando uscirà? Cosa puoi anticiparci in termini sonori e lirici?
Dovrebbe uscire il 7 marzo e a giorni dovrebbe iniziare la promozione di un singolo. E' il terzo capitolo di questa trilogia/trucilogia, il conclusivo, e secondo me è il migliore dei tre, il più maturo e controverso nonché delirante.Tutte le canzoni sono realmente differenti l'una dall'altra in qualità di termini di ricerca sonora (eccettuando forse un paio), ha avuto una gestazione lunga, non tanto dal punto di vista creativo, ma da quello realizzativo (cioè le demo le abbiamo fatte in un attimo, erano tutte già finite per lo scorso mese di maggio). E' l'album che più mi soddisfa dei tre se lo considero nella sua interezza.

Cosa c'è di tanto affascinante a Roma Est?
Tanto, troppo, forse nulla. Dipende dalle giornate o da come ti svegli, Quello che c'è però a Roma Est è quello che in Italia trovi poco, cioè quella dispersione, quella deprivante desolazione allucinatoria coi suoi kitsch e controsensi tipici della grande città che rasentano il paranormale e che in Italia c'ha solo Roma secondo me. E a differenza delle altre capitali europee dove tutto è centro urbano (penso per esempio Berlino che dove finisce la città finisce la metro o poco ce manca, e che infatti c'ha più abitanti censiti di Roma ma è molto molto più piccola), Roma c'ha questa conformazione assurda che i quartieri della periferia si estendono ben oltre il raccordo anulare, come delle macchie urbane isolate tra loro, col loro microcosmo, ed è tutto così peculiare, assurdo, suggestivo pure. Non lo so, ci devi vivere per capirlo, non basta passarci e veder scorrere il paesaggio dal finestrino dell'auto. Ci sono quei contrasti e quegli squarci di stratificazione millenaria anche nelle periferie e borgate. E' tutto un contrasto atipico. E poi c'è una cosa su Roma che magari passa in secondo piano, Roma è veramente una città tetra nel senso più fico del termine, si è vero c'è il sole, ma l'architettura, la storia, i contrasti che ti ho detto, fanno veramente di questa città qualcosa di spettrale e magico, gli americani ce la imbrogliano col cinema che New York sai è il palcoscenico dei palcoscenici per quanto riguarda un certo tipo di fascino horror, ma il cinema è finzione. Ecco, Roma Est è la sublimazione secondo me di questo aspetto di Roma.  

(parole di Henry Bowers)

Bobby Joe Long's Friendship Party
From: Italia
http:www.facebook.com/bobbyjoelongsfriendshipparty

Discografia

Roma Est (2016)
Bundytismo (2017)
Semo Solo Scemi (2019)