Interview - 21Grams : Germania

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21Grams - Germania

Pubblicato il 12/12/2018 da lorenzobecciani
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Prima di tutto vogliamo sapere tutto quello che è successo prima di 21Grams. Il vostro background musicale, le band in cui avete militato e come si è formata la band..
(Leon Fuller) Cercando di essere breve, io e Julia creiamo musica insieme dal 2000 con la band crossover BxDxF. A parte questo sono stato attivo con i sunb*mb e ho portato avanti anche la mia carriera solista. Dan fa parte degli Eskimo Callboy dal 2010. Ognuno di noi ha un background differente. Per me si tratta principalmente di rap, metal e drum n’ bass. Julia è più legata al jazz ed al soul e pure Dan approccia ad uno spettro piuttosto vario. Una volta che i BxDxF sono diventati storia abbiamo cercato un produttore per capire in quale direzione muoverci e abbiamo chiesto a Dan, tramite Whatsapp, di raccomandarci qualcuno. La sua risposta è stata che se ne sarebbe occupato lui di persona. A quel punto ci siamo incontrati e abbiamo cominciato ad esplorare alcune possibilità fino a diventare amici e realizzare ‘Open Heart Surgery’.

Avete preso ispirazione dal film di Inarritu?
(Leon Fuller) In realtà nessuno di noi lo ha visto. Il nostro nome deriva direttamente dall’esperimento di Duncan MacDougall del 1907. Ipotizzava che le anime avessero un peso specifico e abbiamo pensato che questo nome si adattasse bene all’anima che abbiamo messo nel progetto.

Quando avete cominciato a comporre il materiale?
(Leon Fuller) La prima canzone risale al 2016 ma non è finita su ‘Open Heart Surgery’. Abbiamo scelto un titolo del genere perché le liriche hanno a che vedere con relazioni interpersonali che possono spaccarti il cuore fino a situazioni estreme.

Il vostro è un favoloso mix di hip hop, metal, dubstep e gothic rock. Qual era la vostra visione sonora quando vi siete messi insieme?
(Leon Fuller) Volevamo trasmettere energia e il suono è nato in maniera semplice. Il nostro desiderio era creare arte onesta. Viste le nostre influenze musicali ognuno di noi si è fatto ispirare dagli altri raggiungendo un grande obiettivo.

Possiamo trovare delle similitudini con il suono gli Eskimo Callboy vista la presenza di Daniel Haniß?
(Leon Fuller) Questo lo decideranno gli ascoltatori. Per me si è no. Entrambi misceliamo vari stili e li lasciamo complementare in uno totalmente nuovo ma le band hanno due agende diverse.

Qual è la traccia chiave dell’album a tuo parere?
(Leon Fuller) ‘Siamese’ perché rappresenta la turbolenza che volevamo generare con la musica ed i testi. Il tema generale in quella traccia viene esaltato.

Prova adesso a recensire per noi “White Swan/Black Dolphin’ e ‘1 Inch’..
(Leon Fuller) Mi diverte vedere come la gente si auto-soffoca nelle relazioni e ‘White Swan/Black Dolphin’ tocca questo tema. ‘1 Inch’ è ispirata a L’Odio di Mattheu Kassovitz ed al suo motto ovvero che ad ucciderti non è il processo di caduta ma l’impatto. Il mio personaggio si aggrappa disperatamente a quel pollice che è ancora rimasto.

Dietro alle liriche si cela un messaggio specifico?
(Leon Fuller) Per quanto concerne ‘Open Heart Surgery’ mi sono limitato a parlare di relazioni umane e del magnetismo disfunzionale che unisce le persone che vi partecipano. Cerco di formulare liriche autentiche e oneste. Mi piace infilare il dito nelle ferite e vedere quanto riesco a tirare la pelle e andare oltre.

Chi si cela invece dietro ai remix a fine scaletta?
(Leon Fuller) Un paio di nostri amici. Benny e Pedi ci hanno accompagnato nel nostro percorso e abbiamo fatto tesoro del loro lavoro. Ci sono altri remix da parte e diamo il benvenuto a qualunque artista voglia misurarsi con la nostra musica.

Il video di ‘PowPow’ è notevole. Com’è stato lavorare con Pascal e Oliver Schillo? Dove lo avete girato?
(Leon Fuller) Lavorare con i Boosted Bonobos è stato divertente e abbiamo girato ai Tresohr Studios a Oberhausen. Durante le riprese stavo roteando il braccio destro e ho preso Julia in piena testa. Rivedendo il materiale potevi facilmente sentire il suono del colpo ma per fortuna quel pezzo non è finito nel video.

Di chi è la maglia che indossi nel video? Sei un fan del football americano?
(Leon Fuller) Supporto i Raiders di Los Angeles. Sono un fan della West Coast e l’ho comprata a Los Angeles negli anni ‘90. E’ di una marca che non si trova più in circolazione.

Julia è molto carina e ha una voce superba. Immagino sia molto difficile lavorare con lei. Qual è la sua migliore qualità? E il suo peggiore difetto?
(Leon Fuller) Solo nella sua voce riesco a sentire tanto calore. È come se facesse cantare il cuore. Sinceramente non trovo difetti. Siamo stati insieme sei anni in passato e anche se separarci è stato complicato, il giorno dopo eravamo di nuovo a suonare in sala prove. È l’unica persona al mondo per cui mi prenderei una pallottola sul petto.

Stessa domana a Julia..
(Julia Leisen) Avete già capito quanto siamo vicini io e Leon. Amo la sua potenza e sapere quelli che sono i suoi difetti ci aiuta a creare una base di lavoro. Si dedica in maniera instancabile a quello in cui crede e ognuno nella band riesce a catturare la sua energia perché sa spingersi sempre molto vicino al limite. Sono grata di poterlo definire il mio migliore amico.

Quali sono i vostri piani adesso?
(Leon Fuller) Siamo preparati a qualunque step per promuovere ‘Open Heart Surgery’ e ci auguriamo di potere coinvolgere anche l’Italia.

21Grams
From: Germania
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Discografia

Open Heart Surgery - 2018