Interview - Chapel Of Disease : Germania

Prima di tutto vorrei che introducessi la band con un breve commento sugli album pubblicati finor ... Prima di tutto vorrei che introducessi la band con un breve commento sugli album pubblicati finora...All‘inizio c‘è stat ... thumbnail 1 summary

Chapel Of DiseaseGermania

Chapel Of Disease - Germania

Pubblicato il 09/12/2018 da lorenzobecciani
----------------------------------------------------------------------

Prima di tutto vorrei che introducessi la band con un breve commento sugli album pubblicati finora...
All‘inizio c‘è stato ‘Summoning Black Gods’ nel 2012 che è un album death metal old school a tutti gli effetti. Molto aggressivo, ispirato dai lavori di Asphyx, Pestilence e Death. Fu la prima esperienza con un’etichetta e Laurents, il nostro cantante e chitarrista, si misurò per la prima volta con la produzione. Credo che i suoi progressi dal punto di vista tecnico siano evidenti di album in album. ‘The Mysterious Ways Of Repetitive Art’ ha proposto parti strumentali più curate e influenze più varie, con sperimentazioni in ambito classic rock e blues. ‘...And As We Have Seen The Storm, We Have Embraced The Eye’ è ancora death metal nel midollo ma molto più aperto dal punto di vista stilistico. Non ci siamo posti limiti di genere ed è il primo album prodotto nel nuovo studio di Laurent, Sculpt Sound. Il songwriting è stato più o meno lo stesso. Qualcuno tira fuori un riff, un’idea o qualcosa di più completo e insieme ci lavoriamo in sala prove.

Dove si trova esattamente la “chapel of disease”?
Proprio nel cuore di Colonia. Abbiamo questo bellissima cappella in città. Ma i suoi interni contengono una brutta epidemia.

Quando avete cominciato a comporre il materiale di ‘...And As We Have Seen The Storm, We Have Embraced The Eye’?
Alcune idee risalgono al periodo di ‘The Mysterious Ways..’ ma buona parte del materiale è stata scritta tra il 2016 e il 2017.

Cosa volevate migliorare o cambiare rispetto al secondo full lenght?
Non c’erano intenzioni precise. Ogni cambiamento è stato naturale. La differenza principale è stata registrare in un vero studio piuttosto che in una sala prove con un laptop o un piccolo registratore digitale. Le sessioni sono state tranquille anche perché non avevamo uno schedule definito. Sarebbe stato diverso se avessimo dovuto affittare lo studio. Laurent ha seguito l’intero processo con un piccolo aiuto per il mastering da parte dei Andy degli Ultha che hanno la sala prove e lo studio nello stesso edificio. Il suono a cui ci siamo ispirati è quello dei maestri del classic rock ovvero molto aperto, dinamico e drammatico.

Siete appassionati di black, death e NWOBHM ma sembra che siate affascinati anche dalla synth music degli anni ‘80. Quali sono i vostri artisti preferiti in quell’area?
Riguardo la synth music sono l’unico della band che la ama realmente. Sono cresciuto con la musica degli anni ‘80 e mi piace molto la retro-synthwave di Perturbator, Gunship o Carpenter Brut.

Come siete entrati in contatto con Ván Records?
Siamo della stessa zona e ci conosciamo da un po'. Quando il nostro contratto con FDA Records stava per terminare ci hanno chiesto di unirci a loro. È stato un onore perché abbiamo sempre amato le loro release. Tra queste sicuramente The Devil’s Blood, una delle band che ha davvero cambiato la mia vita, ma anche Sortilegia, Sulphur Aeon, Graupel, Svartidaudi, Funeral Procession, II, Kwade Droes, Our Survival Depends On Us..

Cosa ha ispirato ‘Song Of The Gods’?
Laurent potrebbe risponderti meglio ma in generale i testi dell’album non sono più ispirati dalla letteratura fantastica come in passato. In questo caso gli argomenti sono più legati ai pensieri ed alle sensazioni che riguardano la vita di tutti i giorni (perdita, speranza, gioia, dolore…). Invitiamo tutti a scoprire le liriche, interpretarle e tirare le proprie conseguenze.

Chi ha creato la copertina?
Timo Ketola che in passato ha collaborato con Deathspell Omega, Katharsis, Funeral Mist, Watain e molti altri. La tempesta è chiaramente relativa ai testi. Sta alla fantasia di chi guarda decidere se si tratta di una tempesta distruttiva, di qualcosa di salutare in attesa che il sole ritorni oppure qualcosa di totalmente diverso.

Come pensate di promuovere l’album?
Abbiamo delle date fissate in Germania e Svizzera. Ci piacerebbe suonare anche in Italia quindi se qualche promoter è interessato non deve fare altro che contattarci.

(parole di Christian K.)

Chapel Of Disease
From: Germania
http:www.chapelofdisease.de

Discografia

Summoning Black Gods 2012
The Mysterious Ways of Repetitive Art 2015
...and as We Have Seen the Storm, We Have Embraced the Eye 2018