Interview - Cage : Italia

Il tuo ingresso e quello di Giulia Curti hanno cambiato parecchio la configurazione ed il suono d ... Il tuo ingresso e quello di Giulia Curti hanno cambiato parecchio la configurazione ed il suono della band quindi ti chi ... thumbnail 1 summary

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Cage - Italia

Pubblicato il 04/10/2018 da lorenzo becciani

Il tuo ingresso e quello di Giulia Curti hanno cambiato parecchio la configurazione ed il suono della band quindi ti chiedo innanzitutto come è avvenuto il vostro incontro..
È stato tutto molto casuale e per me questa è la prima esperienza assoluta in una band perché in passato ho fatto solo cover. Tramite un’altra cantante ho saputo che i Cage stavano cercando una voce femminile ma, sapendo il genere che proponevano, non me la sentivo di candidarmi. Poi lei mi ha convinto a provarci comunque e così sono entrata in contatto con Andrea Griselli che mi ha girato un pezzo. Quando sono andata da loro per il provino si è creata subito una magia incredibile, qualcosa che non avrei mai potuto nemmeno lontanamente immaginare. Era il Maggio dello scorso anno e Giulia Curti ancora non c’era. È entrata circa a Dicembre.

Quanto è durato il processo?
Nel complesso due anni. A registrare abbiamo iniziato a Marzo quindi abbastanza presto. Questo perché appena sono entrata nella band mi sono sentita subito a casa e parte integrante del progetto. Anche se sono venuta a contatto con sonorità davvero nuove per me è stato come se avessi sempre suonato con loro. I pezzi erano pronti prima del mio ingresso ma la precedente formazione non li aveva portati a termine. Dopo qualche modifica siamo entrati in studio e dalla nostra unione è nato un esperimento vero e proprio, un passaggio dal prog rock che aveva caratterizzato il passato a sonorità e influenze più varie. Visto il risultato l’esperimento sembra più che riuscito.

Come costruite le linee vocali?
Andrea Griselli e Andrea Mignani sono i principali compositori e partono con una linea melodica di base sulla quale poi lavoriamo assieme in sala prove. Giulia Curti e Damiano Tacchini, il nostro tastierista, curano i testi. Quando mi viene proposto il testo inizio a provare a cantarci sopra e da quel momento è un crescendo fino alla stesura finale del pezzo.

Che rapporto hai con Giulia?
Ormai posso dire che siamo amiche. Proviamo due volte a settimana ed è una ragazza molto brava e professionale. Oltre che delle seconde voci si occupa anche delle percussioni e devo dire che si è impegnata molto.

La copertina è un gioco grafico con i vostri volti ed il colore dei vostri occhi..
A realizzarla è stato Luca Galassi. L’idea di usare i nostri volti è stata ispirata dal titolo ‘Images’ anche perché io e Giulia siamo totalmente diverse, io sono bionda e lei è mora anche se entrambe abbiamo gli occhi verdi. In seguito abbiamo esaltato il colore degli occhi con un ritocco grafico per accentuare questo contrasto.

Qual è il pezzo chiave della scaletta?
Non è facile per me scegliere. I singoli che abbiamo scelto per promuovere l’album rappresentano al meglio la tematica che accompagna tutto l’album ovvero questo rapporto esistenziale, col proprio io e tutto quello che ci circonda. È un tema piuttosto astratto e non certo scontato. Direi che ‘Flow Of Time’ è un pezzo a cui col tempo mi sono legata molto.

Dove avete girato il video?
Allo Studio Teatro Alnassar vicino Carrara. É un anfiteatro di marmo scolpito e assemblato dallo scultore di fama internazionale Usama Alnassar. Un luogo affascinante e misterioso che ha permesso al regista Fabio Aiazzi di realizzare qualcosa di veramente speciale. È stata un’esperienza divertente soprattutto quando abbiamo girato il promo con le interviste.

Il titolo ‘Julia’s Dream’ è ispirato sul serio ad un sogno di Giulia?
Non saprei ma è comunque difficile descrivere a parole i testi dell’album. Generano un’aura così fantastica e leggera che tentare di definirla è complicato.

In tour suonerete anche pezzi vecchi?
Sì certo, ci saranno pezzi che simboleggiano il lato più classico del prog rock ed i nuovi che combinano la tipica firma dei Cage con influenze più pop. È nostra intenzione rivolgerci anche all’estero. Non vogliamo rimanere chiusi anche perché l’Italia è un Paese molto difficile per proporre certa musica.

Infine ti chiedo quale immagine ti trasmette ascoltare quest’album..
Sono troppe per poterne scegliere solo una. Appena attacco a cantare è come se venissi inglobata in un mondo fantastico e mi lascio trasportare a trecentosessanta gradi. Non c’è un’immagine precisa.

(parole di Diletta Manuel)

Cage
From: Italia
http:http://www.facebook.com/Cage.ProgMusic

Discografia

The View 1992
The Feeble Minded Man 1995
87/94 2005
Secret Passage 2008
Images 2018