Interview - Kristal And Jonny Boy : Svezia

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Kristal And Jonny BoySvezia

Kristal And Jonny Boy - Svezia

Pubblicato il 25/05/2018 da lorenzo becciani

Come è nata la band? Quali erano i vostri obiettivi?
Siamo nati come duo otto anni fa ad Amsterdam. Ero una studentessa di danza e avevo da poco pubblicato il mio debutto discografico su Pink Orange Records. Ho cercato di formare una band ma era difficile trovare bravi musicisti da mettere insieme. Poi Jonny mi ha fatto visita e ha portato una drum machine e tutto è sembrato più pratico. É rimasto un po' di tempo e così è nato il progetto. Ci conosciamo da quando abbiamo sedici anni e facevo le backing vocals per la sua band precedente. Il nostro obiettivo è quello di vivere di musica. Vogliamo suonare dal vivo il più possibile. Avere un produttore di fama come Federico Dragogna (Ministri) ci ha aiutato molto.

La vostra musica è un mix tra dream pop, elettronica, danza contemporanea, teatro dei mimi e visuals. Fate riferimento ad alcuni artisti particolari oppure no?
Non proprio. Sono ispirata dall’improvvisazione nella danza moderna e dalla arte performativa. Da testi e melodie di spessore. Jonny invece dall’arte meccanica.

Quanto di ‘Debut’ possiamo trovare in queste canzoni?
Sono sempre canzoni mie anche se il suono è molto differente. Spero di essere maturata come songwriter.

Quanto si è evoluto il vostro sound dall’EP all’album?
Un sacco grazie a Federico Dragogna. Adoro come ha colorato le canzoni, alcune non le ritenevo così buone e invece lui ha saputo donare loro nuova vita.

Lo show per voi è più importante della musica stessa?
Lo è stato fino adesso ma ora, col nuovo album, sento che hanno il medesimo peso.

Perché vi nascondete con trucco e maschere?
Perché così possiamo ricoprire un ruolo. Inoltre le canzoni sono molto personali quindi sarebbe veramente troppo essere me stessa sul palco. Lo sono ugualmente ma in quel modo appaio diversa.

Sembrate avere un rapporto speciale con l’Italia. Come è nato?
Siamo entrati in contatto con La Tempesta ad un festival di danza e circo vicino a Maniago. Ci hanno scritto dicendo che avevano apprezzato il nostro show e così è nata questa collaborazione.

Provate a recensire ‘It’s My Heart’ e ‘In The Morning’ per i nostri lettori..
‘It’s My Heart’ è un pezzo sul lasciarsi con qualcuno. Tipo il primo momento in cui realizzi che è finita e lo ammetti a te stessa prima ancora di dirlo. ‘In The Morning’ parla di depressione e di come puoi trovarti totalmente a pezzi e non riuscire ad uscire da quella situazione.

Avete girato due video per promuovere i due singoli. Com’è stata l’esperienza? Dove li avete girati?
Abbiamo lavorato con i videomaker Anders e Mia. Sono molto simpatici e ci avevano visto esibirci ad un festival di danza in Svezia. Da quel momento siamo rimasti in contatto e le loro idee combaciavano con quello che avevamo in mente quindi è stato molto bello potere collaborare. Abbiamo girato ‘In The Morning’ nel laboratorio del padre di Jonny mentre ‘In My Heart’ in un circolo del mio villaggio. Anders ha diretto i video ma eravamo liberi di aggiungere le nostre idee. In realtà ne abbiamo girati tre in un solo fine settimana e il prossimo verrà pubblicato in autunno. Ricordo che c’era neve dappertutto ed era molto freddo. Ad un certo punto Jonny si è perso nel mezzo del nulla con la macchina ferma nella neve e l’ha dovuta tirare con un’altra macchina. A questa si è rotta la marmitta e quindi abbiamo dovuto tirare anche quella e aggiustare tutto. Aveva le chiavi del laboratorio e abbiamo perso quasi due ore. Tra l’altro in inverno la luce va giù rapidamente quindi abbiamo dovuto fare in fretta. É stato divertente ma tutto di corsa.

Prova a spiegare questo verso: “This is not what I was planning but it is my heart I choose to cut, I cannot feel mine beating, I don’t know longer who I am..”
Non siamo stati attivi negli ultimi tre anni. Io e Jonny abbiamo avuto un bimbo e ho avuto parecchi problemi col mio corpo durante la gravidanza. Era difficile anche solamente camminare o stare in piedi. Questo mi ha reso depressa e ho pensato di non avere via d’uscita. Mi sentivo sempre più persa in me stessa e nella relazione. Penso che fosse diventato davvero troppo per Jonny che era da una parte e vedeva tutto questo accadere. In quel periodo ho scritto il verso e la canzone.

Altri artisti svedesi che meritano la nostra attenzione?
Karin Park

(parole di Kristina Hanses)

 

Kristal And Jonny Boy
From: Svezia
http:http://kristalandjonnyboy.se

Discografia

It’s My Heart - 2018