Interview - Savage Hands : USA

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Savage HandsUSA

Savage Hands - USA

Pubblicato il 07/03/2018 da lorenzo becciani

Chi è vivo a malapena? La scena musica o qualcun altro?
(Mike) Il titolo descrive uno stato mentale personale. Volevamo che le nostre storie fossero il punto focale di tutto e il significato è ovviamente il peggio del peggio.

Come è nata la band?
(Mike) Ci siamo formati in seguito allo scioglimento di altre due band. Alcuni di noi sentivano di avere ancora qualcosa da dire e così sono nati i Savage Hands.

Quali sono le vostre influenze principali?
(Mike) Le persone che ci fanno sentire sbagliati nelle nostre vite. Ci aiutano a creare materiale ed aiutare gli altri. È una sorta di terapia da proporre ad alto volume.

Come descrivereste il vostro sound a chi ancora non vi conosce?
(Mike) Fresco, aggressivo e diretto.

Come siete entrati in contatto con SharpTone Records? Quali sono le vostre band preferite nel roster?
(Mike) Attraverso il nostro produttore. Avevano collaborato per altre band e così è nato il rapporto che si è solidificato una volta creato il team di lavoro. Di sicuro Don Broco e Alazka che ci piacevano già prima di essere messi sotto contratto dall’etichetta.

Perchè avete deciso di pubblicare un EP e non un full lenght?
(Mike) Abbiamo pensato che una tracklist più corta avrebbe attratto più persone. È un assaggio di qualcosa di più grande ed importante a chi abbiamo già iniziato a lavorare. Dovrebbe uscire un po’ di materiale entro la fine dell’anno.

Com’è stato lavorare con Andrew Baylis?
(Mike) Andrew è fantastico. Uno dei nostri migliori amici. Abbiamo un grande rapporto sia dal punto di vista personale che da quello del business. Il momento più eccitante delle registrazioni è stato quando abbiamo completato ‘Take’, che ho scritto assieme a Nate. É nata a casa nel Maryland e nessuno l’ha cambiata fino a che non è arrivato Andrew. Registrarla è stato davvero emozionante. È pensata per i nostri fan e non per me stesso quindi è stato assurdo sentirla così potente.

Prova adesso a presentare l’EP con un breve commento su ogni traccia..
(Mike) Red – Tanta energia e determinazione
Barely Alive – Senso di vuoto e superamento delle difficoltà
Unconditional – Un vortice oscuro
Know It All - Rimpianto
Taken – Qualcosa di soft, sentirsi come essere stati strappati via
Dream Dead – Lenitivo, confidente..
Your Own Hell – Potente, sentirsi realizzati..

Come nascono le vostre canzoni?
(Mike) Non c’è un songwriter principale. Cerchiamo di contribuire tutti il più possibile. Magari qualcuno si occupa maggiormente di certe aree rispetto agli altri ma è quasi sempre un lavoro di team. La pre-produzione avviene nel Maryland e poi portiamo il materiale a Andrew e ci lavoriamo insieme.

Chi ha realizzato l’artwork?
(Mike) Omar Preciado. É fantastico! Il significato che si cela dietro all’artwork è semplice. Comportati per bene e soffrirai ugualmente. Purtroppo è un sentimento diffuso al giorno d’oggi.

Ci sono altre band underground che meritano la nostra attenzione?
(Mike) Sicuramente i The Hooplas. Sono dei nostri amici e lavorano davvero duro.

Savage Hands
From: USA
http:www.facebook.com/SavageHands

Discografia

Barely Alive (2018)