Interview - Plan Three : Svezia

Per cosa sta il vostro nome?Alcuni di noi erano in due band differenti prima di unirsi e formare ... Per cosa sta il vostro nome?Alcuni di noi erano in due band differenti prima di unirsi e formare una terza. Plan Three e ... thumbnail 1 summary

Plan ThreeSvezia

Plan Three - Svezia

Pubblicato il 17/12/2017 da lorenzo becciani

Per cosa sta il vostro nome?
Alcuni di noi erano in due band differenti prima di unirsi e formare una terza. Plan Three era la terza alternativa. Una nuova costellazione.

Quali erano le vostre ambizioni quando avete cominciato?
Le medesime di oggi. Scrivere musica insieme, suonare quello che ci piace e chiaramente poterlo fare davanti a qualcuno che ci apprezza.

Il vostro precedente full lenght, ‘Screaming Our Sins’, era del 2009. Perchè avete necessitato di otto anni per tornare nei negozi?
È andata così. Qualcuno di noi ha esteso la propria famiglia ed altri hanno perso persone a loro care. Abbiamo avuto qualche problema logistico e abbiamo cambiato etichetta discografica. Entrambe le cose hanno comportato ritardi. Inoltre il processo è stato piuttosto lento ma siamo sempre amici e questo ci rende uniti.

Quando avete cominciato a comporre le prime tracce?
Il nostro obiettivo era quello di pubblicare un altro EP dopo ‘The Signal – Part 1’, uscito nel 2011. Ma per le ragioni trattate in precedenza il progetto non è andato a buon fine e tutto è confluito nella realizzazione di ‘Wish I Was Stormborne’. Quindi molti pezzi dell’album sono stati elaborati per diversi anni.

‘Wish I Was Stormborne’ è stato posticipato dall’etichetta. Cos’è successo?
Il problema principale è stato l’abbandono del nostro cantante. Jacob ci ha detto all’inizio dell’anno che non era più sicuro sul futuro della band e quindi abbiamo aspettato a fare uscire l’album per vedere di fargli cambiare idea. Alla fine ha deciso di lasciarci ma siamo felici che tutto sia sistemato.

Dove lo avete registrato? Chi si è occupato della produzione?
L’album è stato registrato ai Ramtitam Studios di Stoccolma. É stato prodotto dal nostro batterista Kristoffer Folin che lavora come ingegnere del suono per la Purple Skull Music. Dal punto di vista sonoro ci siamo ispirati a vecchie cose ma anche a qualcosa di nuovo.

C’è stato un momento particolare, durante le sessioni, che ricordate con eccitazione? Magari la registrazione di un pezzo o un suono particolare che siete riusciti ad ottenere..
All’inizio ci è sembrato tutto diverso ma, dopo aver completato ‘Burn’, improvvisamente abbiamo avuto una chiara visione di come avrebbe suonato l’intero album.

‘Welcome To The Edge’ è un singolo spettacolare. Com’è stato girare il video?
Ti ringrazio. Lo abbiamo girato in un vecchio hangar nella periferia sud di Stoccolma che adesso viene utilizzato come teatro e museo. È lo stesso posto dove girammo il video di ‘When Everything Comes To An End”. Abbiamo lavorato con il nostro amico fotografo Mathias Blom ed il talentuoso ballerino Daniel Mauricio. É stata un’esperienza fantastica!

Quali sono gli altri passaggi chiave dell’album?
Tutte le canzoni sono speciali per certi versi. ‘Unveil The Unknown’ è la preferita di molti membri così come i singoli, ‘The Otherside’ e ‘Echo’. Personalmente trovo interessanti anche passaggi più malinconici come ‘Carl Sagan’ e ‘Photograph’ che ha un significato profondo per tutti noi.

Avete svolto delle audizioni per trovare il sostituto di Jacob?
Ci tengo a sottolineare che Jacob ci ha lasciato per seguire altri sogni nella vita che non hanno a che vedere con la musica. Sarà sempre parte della nostra famiglia e da amico ci ha chiesto di continuare senza di lui. Per fortuna conoscevamo Viktor, che tra l’altro è un vecchio amico di Jacob. Potete vederlo anche in un nostro vecchio video. Non abbiamo avuto bisogno di audizioni anche perché la sua personalità e la sua voce ci hanno colpito immediatamente.

Pensate che le nuove canzoni cambieranno parecchio con Viktor al microfono?
Di sicuro saranno differenti ma ci piace testare i nostri confini e sperimentare con la musica. Allo stesso tempo rimarrà qualcosa di familiare.

Com’è la scena di Stoccolma?
È sempre stata vibrante ed energetica. Ci siamo un po' staccati da tutto il resto al momento di iniziare a lavorare al nuovo album ma Viktor è attivo da molto tempo e non vediamo l’ora di tornare ad essere impegnati con date dal vivo.

Quali sono i prossimi piani?
Il 3 febbraio suoneremo a Stoccolma poi cominceremo a pensare ad organizzare delle date all’estero. Ci piacerebbe suonare in Italia dove qualcuno di noi è stato ma solo in vacanza.

Plan Three
From: Svezia
http:www.facebook.com/planthree

Discografia

Screaming Our Sins (2009)
Wish I Was Stormborne (2017)