Interview - Beast In Black : Finlandia

Vorrei parlare del vostro nome. Di solito non mi interessa troppo ma in questo caso è curioso il ... Vorrei parlare del vostro nome. Di solito non mi interessa troppo ma in questo caso è curioso il fatto che tu abbia volu ... thumbnail 1 summary

Beast In BlackFinlandia

Beast In Black - Finlandia

Pubblicato il 10/11/2017 da lorenzo becciani
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Vorrei parlare del vostro nome. Di solito non mi interessa troppo ma in questo caso è curioso il fatto che tu abbia voluto mantenere il termine “beast”…
Parte della visione è la medesima e quindi volevo mantenere una certa continuità. Pensa agli Iron Maiden, Eddie ha fatto parte dei loro album qualunque fosse la line-up a registarlo. In questo caso ho cambiato l’animale in copertina ma sempre di bestia si tratta.

Dove nasce l’idea della copertina?
La storia nasce tanti anni fa. Ho sempre provato fascino per il manga ‘Berserk’ e mi sono ispirato ad essa anche in passato. Non ne avevo parlato fino adesso se non a qualche amico. Amo anche altri manga, degli anni ‘70 e ‘80 ma questo è sicuramente più prossimo alla visione della musica che ho adesso. Musicalmente volevo infatti continuare a scrivere canzoni heavy metal.

Vecchi valori quindi..
Non necessariamente. Per me la tecnologia è importante e ho cercato di rendere la produzione più moderna possibile. Allo stesso tempo credo che sia importante che le canzoni risultino interessanti anche a tanti anni di distanza dalla loro pubblicazione. Questo è accaduto ai classici di Iron Maiden, Judas Priest e Accept a causa del loro songwriting e di conseguenza mi sono concentrato molto sul songwriting.

Cosa è successo con i Battle Beast?
Quando ho capito che non sarei rimasto nella band ho cominciato a tenere per me alcune idee e cercato altri amici con cui suonare dal vivo. Nel giro di pochi mesi avevo messo da parte un bel po' di materiale e il primo video pubblicato in rete ha ottenuto una marea di visualizzazioni. Ciò mi ha sorpreso e spinto a rendere l’album più potente possibile. La Nuclear Blast è stata la prima label a cui ho offerto il materiale e sono felice che abbia risposto positivamente. Conosco Yannis Papadopoulos da tre anni e quando gli ho parlato del progetto mi ha detto che avrebbe terminato degli impegni con i Wardrum e poi avrebbe ascoltato con attenzione le canzoni. Così ha fatto e poco dopo era nella band. Kasperi Heikkinen invece lo conosco da più tempo e volevamo suonare da un sacco di anni.

Ci sono legami tra questo materiale ed i Wisdom, di cui fai parte assieme al bassista Máté Molnár?
No, credo più Sabaton, Stratovarius e Nightwish. Non lo dico perché Tuomas Holopainen ha speso belle parole nei nostri confronti ma perché amo veramente il loro modo di proporsi. Con i Wisdom è stato uno scambio. Loro avevano bisogno di un chitarrista e io di un bassista. Alcune linee melodiche sono ispirate al synth pop oppure ai Disturbed, che non mi piacciono ma che in termini di produzione hanno ottenuto degli eccellenti risultati.

Qualche giorno fa ho visto Spagna dal vivo e ‘Crazy, Mad, Insane’ mi ricorda Den Harrow..
Infatti mi sono ispirato a ‘Future Brain’ per il chorus. Anche in ‘Unholy Savior’ dei Battle Beast c’era ‘Touch In The Night’ che possedeva influenze di questo tipo. Non è una novità per me.

Un altro pezzo che si stacca molto dagli altri è ‘Ghost In The Rain’..
Ho provato a scrivere una ballata. Non è un pezzo rappresentativo come ‘Blind And Frozen’ o ‘Blood Of A Lion’ ma descrive bene come mi sento in questo momento. Nell’ultimo periodo ho composto diversi lenti e credo che in futuro ce ne saranno di più nei nostri album.

Realizzare l’album è stato un processo lungo e complicato?
Quando devi pubblicare il primo album di un nuovo progetto senti un po' di pressione e vuoi dimostrare il massimo quindi è normale finire per riascoltare in continuazione il proprio materiale. Questo è stato positivo perché quando abbiamo dovuto provare per i primi concerti non ci sono stati intoppi. Sapevo già che gli arrangiamenti avrebbero funzionato dal vivo. Aspetto con ansia il tour con i W.A.S.P. che passerà anche in Italia poi penseremo ai festival estivi. Mia sorella vive in Italia quindi per me è bello venire dalle vostre parti.

Qual è il tuo album preferito degli Iron Maiden?
Mi piacciono molto ‘Fear Of The Dark’ e ‘Brave New World’. È difficile scegliere tra questi due.

(parole di Anton Kabanen)

Beast In Black
From: Finlandia

Discografia

Berserker (2017)