Interview - Venom Inc. : UK

Ormai sono tanti anni che vivi a Londra..Sì, mi piace molto. Posso trovare tutto il cibo c ... Ormai sono tanti anni che vivi a Londra..Sì, mi piace molto. Posso trovare tutto il cibo che voglio e amo vivere ... thumbnail 1 summary

Venom Inc.UK

Venom Inc. - UK

Pubblicato il 12/08/2017 da lorenzo becciani

Ormai sono tanti anni che vivi a Londra..
Sì, mi piace molto. Posso trovare tutto il cibo che voglio e amo vivere in una metropoli multietnica. In qualunque momento

Vorrei parlare del passato ma non dei Venom. Mi piacerebbe invece di chiederti degli Atomkraft..
Sono state recording session epiche ma anche il tour fu grandioso. Quando registrammo ‘Future Warriors’ non avevamo nemmeno in mente di pubblicare un album e andare a portarlo in giro per l’Europa. Con me c’erano il chitarrista Rob Mathew e il manager dei Venom Ged Wolf. Suonammo in diverse città italiane e tanti amici che ho dalle vostre parti li ho conosciuti in quell’occasione.

Credo che il motivo per cui siete tanto amati in Italia è che siete dei musicisti onesti. Avete sempre trasmesso grande attitudine in tutti i progetti che vi hanno portato nel nostro paese..
Hai ragione e questo perché anche gli italiani sono persone vere. Nel video di ‘Dein Fleisch’, un vero esperimento social, abbiamo coinvolto alcune brillanti menti del vostro paese.

Come sono nati i Venom Inc?
È stato quasi per caso e sono stati i fan a chiedercelo. Jon Zazula ha saputo che avevamo delle canzoni da parte e ha cercato di unirci ma c’era bisogno di dare un’identità a queste canzoni. Fin da subito non abbiamo voluto copiare nessuno. Siamo tre musicisti di vecchia data e ho detto a Mantas di suonare la chitarra meglio che poteva esattamente come ho detto a Abaddon di suonare la batteria meglio che poteva. Così sono nati i Venom Inc. Appena i fan hanno saputo che stavamo provando insieme si è scatenato un entusiasmo incredibile. Essere nel roster di Nuclear Blast insieme a tanti eroi e artisti eccezionali rappresenta un grande onore. Siamo grati dell’occasione ricevuta. Tutti questi eventi ci hanno messo maggiore responsabilità sulle spalle ma eravamo consapevoli fin dal primo momento che ‘Avè’ non sarebbe stato un album da tenere sugli scaffali. Vogliamo suonare queste canzoni in più nazioni possibili. Dal Giappone all’Italia, dal Sud America al resto del mondo. Per noi parlerà la musica.

Sembrate più forti che mai! Dove avete registrato le canzoni?
Mantas vive in Portogallo, Abaddon in Newcastle e io a Londra quindi era complicato trovare una sala prove e registrare insieme. Mantas ha registrato in Portogallo le parti di chitarra, ha spedito i demo a Abadonn che ha registrato le parti di batteria. Poi sono state aggiunti basso, assoli di chitarra e voci. Mantas si è occupato della produzione in maniera molto meticolosa. Non ha lasciato nulla al caso pur cercando di catturare l'energia della dimensione live.

L’approccio dei M-Pire Of Evil era sicuramente più moderno e futuristico, forse più tecnologico. In questo caso sembrate più legate ad un suono fresco, organico ma non così moderno..
Nel caso dei M-Pire Evil Marc Jackson e Francesco La Rosa portarono l’approccio di cui parli. Questo album possiede maggiore musicalità.

Oltre al singolo quali sono gli altri momenti chiave dell’album?
Per me la musica è anche una questione di immagini. ‘Time To Die’ per esempio di riporta a Roma, al Colosseo ed all’incredibile epicità di quei luoghi. Amo ‘The Evil Dead’ e ‘I Kneel To No God’ ma tutto l’album rappresenta molto per me.

Personalmente trovo ‘Avè Satanas’ fantastica e mi permette di allacciarmi all’argomento satanismo. Inizialmente lo abbiamo associato all’Inner Circle ed alla scena black metal norvegese. In seguito i Cradle Of Filth hanno tentato di trasmettere un’immagine più romantica e vittoriana di certe storie e adesso dobbiamo confrontarci con l’approccio ironico e fatalista dei Ghost..
Questo è un argomento molto interessante. All’inizio l’anti-cristianesimo era visto come un movimento contro ogni tipo di governo. Quello norvegese derivava dal verbo di Bathory che aveva molto a che vedere con la storia, la mitologia e la natura. Non certo con le chiese bruciate o con i libri di Alister Crowley o Anton LaVey. Poi tutto è diventato più intuitivo, intelligente e ricco di significato. Il pericolo nella musica è che può essere un copione e perdere importanza.

Ti sei stancato di essere chiamato Demolition Man?
Non mi sono mai turbato di questo soprannome. È una specie di alter-ego. Il problema semmai è quando il tuo alter-ego diventa te. Il fatto è che quando salgo sul palco non sono più Tony Dolan ma Demolition Man e questo può generare confusione ma la gente desidera questo. Ci sono persone sparse nel mondo che aspettano l’occasione per parlare con Demolition Man e questo significa molto per me.

(parole di Tony “Demolition Man” Dolan)

Venom Inc.
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From: UK

Discografia

Avè (2017)